Buon Natale!
buon natale

 

A tutti voi, amiche ed amici che di tanto in tanto passate da qui, auguro un Natale sereno, con le persone che amate, un Natale di magia, d’amore e di wow! di Oooh e occhi spalancati e felici!

Un Natale ricco di sogni che si avverano e di sogni nuovi per cui lottare, di tempo per stare con i bimbi e di tempo per stare con chi bimbo non lo è più, di tempo per ritrovare se stessi ma anche per perdere un po’ la testa e fare qualche piccola follia, tempo per ridere e per piangere di gioia! Insomma, siate felici ovunque voi siate…

Con affetto,
Massimo

Preludio di te
occhi negli occhi

  E siamo qui, un bar qualunque, a caso, io e te ora, che sembra così strano essere allo stesso tavolino con un caffè che si fa freddo per non finirlo troppo presto. È così bello ritrovarti, mentre guardi in basso imbarazzata e le parole vengono da sole e senza senso, ma dietro il trucco riconosco la bambina con le trecce, riconosco il tuo sguardo come quell’ultima volta e allora i miei occhi s’impigliano nei tuoi, blu da affondarci, così blu da volarci dentro e perdersi mentre le parole vanno, mi racconti del tuo lavoro con la tenerezza nella voce e ogni tuo sorriso è oro, con le nostre anime che sono già altrove, col cuore più veloce e sorrido per non dirti ciò che penso e tu ricambi, poi succede improvvisamente – paura – la mia mano attraversa pianeti e stelle, l’intero universo e arriva sulla tua, un istante e tremi, un istante e siamo via, le mie mani sui tuoi fianchi, la tua pelle calda, il respiro fa fatica ma è bellissimo con le labbra affamate di altre labbra e ancora e ancora, ma siamo di nuovo seduti, un tavolino di legno, di plastica, di ferro, un bar qualunque, abbassi lo sguardo sorridi ed è già tardi mi sveglio…  

I bambini che cambieranno il mondo
cambiare il mondo

cambiare il mondo

A cambiare il mondo non sono mai stati quei bambini sempre con le mani pulite, pronti a dire “Sì, mamma” tutte le volte che ricevevano un ordine, quelli perfetti, quelli sempre bravi a scuola.

A cambiare il mondo sono stati e saranno sempre i “mutanti”, quelli strani, quelli che provano a fare le cose diversamente, che si sporcano le mani, che si sbucciano le ginocchia o strappano i pantaloni nuovi mentre provano a saltare un muretto con la bici.

Sono quei bambini che catturano le lucertole, che guardano le nuvole e vedono cose che nessun altro potrebbe vedere.

Questo perché quando nella vita accade qualcosa che disorienta, in cui le solite regole smettono di essere efficaci, i precisini e perfetti si troveranno senza punti di riferimento, perduti e disperati perché la segnaletica non funziona più, mentre quei bimbi una volta con la testa tra le nuvole riusciranno a vedere più lontano immaginando strade alternative e spesso vincenti.

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