Archivi per la categoria ‘Poesie’

girls distortion

Per quanto sta in te

E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole e in un viavai frenetico.

Non sciuparla portandola in giro
in balía del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea.


Costantinos Kavafis

I ricordi, queste ombre troppo lunghe 
del nostro breve corpo, 
questo strascico di morte 
che noi lasciamo vivendo 
i lugubri e durevoli ricordi, 
eccoli già apparire: 
melanconici e muti 
fantasmi agitati da un vento funebre.

E tu non sei più che un ricordo. 
Sei trapassata nella mia memoria. 
Ora sì, posso dire che 
che m’appartieni 
e qualche cosa fra di noi è accaduto 
irrevocabilmente.

Tutto finì, così rapito! 
Precipitoso e lieve 
il tempo ci raggiunse. 
Di fuggevoli istanti ordì una storia 
ben chiusa e triste. 
Dovevamo saperlo che l’amore 
brucia la vita e fa volare il tempo.


Vincenzo Cardarelli

Psiche e amore

vive il desiderio di te
come domanda privata di risposta

forse un giorno ti troverò
tra rododendri e fiori gialli
sguardo acceso di dolcezze
e mie labbra affamate di te

ora sbriciolo ricordi
in parole ripetute uguali
in stagioni mai vissute
in attesa di nuova vita

La foto:
Antonio Canova
Amore e Psiche giacenti (particolare, Louvre, Parigi, 1797-93)

Image

resterà una porta da socchiudere
sul silenzio dei ricordi muti
fruscio di vento fugace

resterà un sogno da sbiadire
appoggiato in un angolo il domani
come un’anima agitata dai perché

affamato sguardo il desiderio
mondi vicini ma intoccabili
eteree sensazioni vacue

la tua pelle, la tua bocca
nessuno sentirà il dolore
nessuno saprà della dolcezza

acqua marina i tuoi occhi
leggero il palpito d’amore
così totale e breve

sull’abisso di un momento
perso in un istante d’amore
dannato piacere mortale

Questa è per te, tu lo sai…

I ricordi, queste ombre troppo lunghe
del nostro breve corpo,
questo strascico di morte
che noi lasciamo vivendo
i lugubri e durevoli ricordi,
eccoli già apparire:
melanconici e muti
fantasmi agitati da un vento funebre.
E tu non sei più che un ricordo.
Sei trapassata nella mia memoria.
Ora sì, posso dire che
che m’appartieni
e qualche cosa fra di noi è accaduto
irrevocabilmente.
Tutto finì, così rapito!
Precipitoso e lieve
il tempo ci raggiunse.
Di fuggevoli istanti ordì una storia
ben chiusa e triste.
Dovevamo saperlo che l’amore
brucia la vita e fa volare il tempo.

Vincenzo Cardarelli

Passione ed infinita voglia di te!
ISTRUZIONI PER L'USO: la poesia qui di seguito, deve essere letta
ascoltando la musica del filmato qui associato.
E' importante che sia così perché essa è nata proprio mentre
nella mia mente, risuonavano le note di "Libertango".
Buon ascolto e buona lettura.

bruciano ferite aperte
fiato che manca
sensazioni forti
cuore fermo in un battito di ciglio
(pausa)

istante eterno contratto tra la punta dei tuoi seni
e i palmi delle mie mani assetate di te
(pausa)

La tua testa, piegata indietro, collo da mordere
corpi che non si staccano, desideri e voglie
raziocinio e desiderio
maledetto tango del destino!
(pausa)

tienimi dentro te ancora e ancora e ancora

ti giri
mi volto
dentro te
ti bacio
mi guardi
ti stringo
dentro me
mi baci
ti guardo
mi stringi

forte
forte

graffio!

ultimi istanti di fiato
muoio baciandoti
(pausa)

collo di latte
seni stretti
mani
occhi negli occhi
fianchi
denti bianchi e labbra rosse
morsi
bocca che si apre
sapore intenso di te
cuore che impazza
firmi il mio corpo con le tue dita
(pausa)

fisso istanti di te in foto mosse
mente, ricordi, eternità di sogni
vivo nei tuoi occhi
vivi nei miei sapori
sei carne, sangue che scorre
siamo follie e menzogne
siamo amore condannato all’amore

esplosione di attimi inattesi

cosa hai ottenuto in questa giornata
cosa hai da portare via?
forse una bottiglia di whisky
forse una nuova bugia
ed il dolore celato negli occhi

è la solitudine
che dolcemente uccide
facendo spazio tra te e il mondo

è l`utopia della vita
che sbiadisce il presente
che deforma il tempo
motivando ragioni e cercando motivi
come se a tutto ci fosse una risposta
almeno due parole per acquietare l`anima

osservo nello specchio,
gira al contrario l`orologio
mentre precipito nei miei occhi vuoti
coi pensieri che si posano senza fretta
in silenzio, come neve che cade già sciolta

bocca salata e dentro il mare
mare di speranze perdute
di sogni dissolti e promesse mancate
di voci e silenzi che si fanno onda

brucia il dolore del mondo
quando l`anima è solo un arbusto ingiallito
quando il cuore di rosso ha solo la vampa
brucia il mondo nel suo dolore
quando dentro hai tempeste di vento

continua a girare al contrario
l`orologio nello specchio
se solo potessi ritornare indietro
nell`istante in cui il sole che non è stato più il sole
e la vita non è stata più vita

 

Il più bello dei mari

è quello che non navigammo.

Il più bello dei nostri figli

non è ancora cresciuto.

I più belli dei nostri giorni

non li abbiamo ancora vissuti.

E quello che vorrei dirti di più bello

non te l’ho ancora detto.

 

Ombre sbiadite

sulla città che si chiude

in istanti sempre uguali.

Nell’anima fantasmi del passato

a ricordarmi chi sono

ma non li ascolto, mi perdo.

Per te...
Ricordati Barbara
Pioveva senza sosta quel giorno su Brest
E tu camminavi sorridente
Serena rapita grondante
Sotto la pioggia
Ricordati Barbara
Come pioveva su Brest
E io ti ho incontrata a rue de Siam
Tu sorridevi
Ed anch'io sorridevo
Ricordati Barbara
Tu che io non conoscevo
Tu che non mi conoscevi
Ricordati Ricordati quel giorno ad ogni costo
Non lo dimenticare
Un uomo s'era rifugiato sotto un portico
E ha gridato il tuo nome
Barbara
E sei corsa verso di lui sotto la pioggia
Grondante rapita rasserenata
E ti sei gettata tra le sue braccia
Ricordati questo Barbara
E non mi rimproverare di darti del tu
lo dico tu a tutti quelli che amo
Anche se una sola volta li ho veduti
Io dico tu a tutti quelli che si amano
Anche se non li conosco
Ricordati Barbara
Non dimenticare
Questa pioggia buona e felice
sul tuo volto felice
Su questa città felice
Questa pioggia sul mare
Sull'arsenale
Sul battello d'Ouessant
Oh Barbara
Che coglionata la guerra
Che ne è di te ora
Sotto questa pioggia di ferro
Di fuoco d'acciaio di sangue
E l'uomo che ti stringeva tra le braccia
Amorosamente
è morto disperso o è ancora vivo
Oh Barbara
Piove senza sosta su Brest
Come pioveva allora
Ma non è più la stessa cosa e tutto è crollato
E' una pioggia di lutti terribili e desolata
Non c'è nemmeno più la tempesta
Di ferro d'acciaio e di sangue
Soltanto di nuvole
Che crepano come cani
Come i cani che spariscono
Sul filo dell'acqua a Brest
E vanno ad imputridire lontano
Lontano molto lontano da Brest
Dove non vi è piú nulla.
J.P.
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