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Psiche e amore

vive il desiderio di te
come domanda privata di risposta

forse un giorno ti troverò
tra rododendri e fiori gialli
sguardo acceso di dolcezze
e mie labbra affamate di te

ora sbriciolo ricordi
in parole ripetute uguali
in stagioni mai vissute
in attesa di nuova vita

La foto:
Antonio Canova
Amore e Psiche giacenti (particolare, Louvre, Parigi, 1797-93)

Image

resterà una porta da socchiudere
sul silenzio dei ricordi muti
fruscio di vento fugace

resterà un sogno da sbiadire
appoggiato in un angolo il domani
come un’anima agitata dai perché

affamato sguardo il desiderio
mondi vicini ma intoccabili
eteree sensazioni vacue

la tua pelle, la tua bocca
nessuno sentirà il dolore
nessuno saprà della dolcezza

acqua marina i tuoi occhi
leggero il palpito d’amore
così totale e breve

sull’abisso di un momento
perso in un istante d’amore
dannato piacere mortale

Passione ed infinita voglia di te!
ISTRUZIONI PER L'USO: la poesia qui di seguito, deve essere letta
ascoltando la musica del filmato qui associato.
E' importante che sia così perché essa è nata proprio mentre
nella mia mente, risuonavano le note di "Libertango".
Buon ascolto e buona lettura.

bruciano ferite aperte
fiato che manca
sensazioni forti
cuore fermo in un battito di ciglio
(pausa)

istante eterno contratto tra la punta dei tuoi seni
e i palmi delle mie mani assetate di te
(pausa)

La tua testa, piegata indietro, collo da mordere
corpi che non si staccano, desideri e voglie
raziocinio e desiderio
maledetto tango del destino!
(pausa)

tienimi dentro te ancora e ancora e ancora

ti giri
mi volto
dentro te
ti bacio
mi guardi
ti stringo
dentro me
mi baci
ti guardo
mi stringi

forte
forte

graffio!

ultimi istanti di fiato
muoio baciandoti
(pausa)

collo di latte
seni stretti
mani
occhi negli occhi
fianchi
denti bianchi e labbra rosse
morsi
bocca che si apre
sapore intenso di te
cuore che impazza
firmi il mio corpo con le tue dita
(pausa)

fisso istanti di te in foto mosse
mente, ricordi, eternità di sogni
vivo nei tuoi occhi
vivi nei miei sapori
sei carne, sangue che scorre
siamo follie e menzogne
siamo amore condannato all’amore

esplosione di attimi inattesi

cosa hai ottenuto in questa giornata
cosa hai da portare via?
forse una bottiglia di whisky
forse una nuova bugia
ed il dolore celato negli occhi

è la solitudine
che dolcemente uccide
facendo spazio tra te e il mondo

è l`utopia della vita
che sbiadisce il presente
che deforma il tempo
motivando ragioni e cercando motivi
come se a tutto ci fosse una risposta
almeno due parole per acquietare l`anima

osservo nello specchio,
gira al contrario l`orologio
mentre precipito nei miei occhi vuoti
coi pensieri che si posano senza fretta
in silenzio, come neve che cade già sciolta

bocca salata e dentro il mare
mare di speranze perdute
di sogni dissolti e promesse mancate
di voci e silenzi che si fanno onda

brucia il dolore del mondo
quando l`anima è solo un arbusto ingiallito
quando il cuore di rosso ha solo la vampa
brucia il mondo nel suo dolore
quando dentro hai tempeste di vento

continua a girare al contrario
l`orologio nello specchio
se solo potessi ritornare indietro
nell`istante in cui il sole che non è stato più il sole
e la vita non è stata più vita

 

Ombre sbiadite

sulla città che si chiude

in istanti sempre uguali.

Nell’anima fantasmi del passato

a ricordarmi chi sono

ma non li ascolto, mi perdo.

solitudine

soli
caduti in noi
io e te
in un solo istante
frammenti di te
in fondo all`anima

soli
confusi tra la gente
quasi estranei
ti ritrovo
tazzina di caffè
e di nuovo soli

fare finta che non ci sei
che non ci sono
confusi nel cuore
disperatamente soli
per ritrovarci ancora

Amore e psiche - Antonio Canova
Amore e psiche – Antonio Canova

svuota l`anima da me
dai lati oscuri del cuore
dal fuoco che brucia

indifferente
come una bimba che calpesta pozzanghere
lascia che passi

non permettere
che affiori in improvvisi ricordi
o emozioni brucianti

perché sei io resto
ogni giorno che passa
prenderà qualcosa in più

il cuore
tutta l`anima
prenderà te

prenderai me


  foto di Silvano Dori

ombre che sbiadiscono
ne lascio scie invisibili
si schiude la città
su lampioni stanchi e uguali
su passi trascinati
sopra pensieri di cristallo infranto

freddo sul viso
e occhi infondo all`anima
raccolgo tracce di me stesso
fantasmi del passato
di tutta la vita un solo attimo
un istante di fugacità

mi perdo

crudele
la memoria
specchio di arabeschi
di disegni e di colori
amo in te l’impossibile

sono istanti

che fanno di una vita
immagini e ricordi

come i tuoi occhi
accesi nei miei

le tue mani
strette nelle mie

il tuo corpo
fuso nel mio

tutto resterà
come un graffio
sulla cornice buona

guarderanno
la bellezza della tela
gli altri

ma tu saprai
di quel graffio

nascondendomi
tra silenziosiricordi

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