Ecco un buon proposito per il 2010, ma prima d’iniziare voglio essere onesto: parlo bene, ma razzolo male.
Voi però, che di sicuro avete più forza di me, potete non seguire il mio pessimo esempio e portarvi sulla retta via.
Il fatto è che ho centinaia di alter ego qui sul web, digitate Max3w in un motore di ricerca e vedrete cosa viene fuori (al momento in cui scrivo sono ben 70.100 le pagine con il mio nickname) per questo sono forse il meno adatto a parlare di questo argomento; inoltre per lavoro e per passione, passo almeno dieci ore al giorno davanti ad un computer collegato ad Internet.
Ma voi potete salvarvi.
Facebook, Messenger, forum vari, chat varie, stanno assorbendo sempre di più il nostro già poco tempo. Spazio e tempo che finiamo per togliere ad altre attività molto più nobili: la lettura di un buon libro, l’ascolto, magari ad occhi chiusi, della musica, lo stare un po’ di più con i nostri figli, con il nostro partner, l’andare a trovare un amico o fare semplicemente due chiacchiere con il vicino di casa. D’altro canto la maggior parte delle cose qui sul web sono davvero pessime! Immondizia mediatica.
Fateci caso, i due gesti automatici che compiamo appena rientriamo in casa, sono: accendere la TV e successivamente accendere il computer, non per forza in quest’ordine.
Allora, amici lettori, se siete stanchi di questa dipendenza, se credete che sia giusto dare un taglio a questo mondo virtuale e molto spesso stupido (ti senti cane o gatto? cos’eri nell’altra vita? qual è la tua data di morte? e cretinate varie) allora è il momento di uccidere le vostre identità virtuali!
A parte qualsiasi battuta ed il tono scherzoso (davvero?) di quest’articolo, c’è da pensare che davvero il web sta assorbendo la maggior parte – se non tutto – del nostro tempo libero.
In questa società frenetica, in cui le nostre vite reali si muovono, si sta affiancando con prepotenza l’ancora più vasto mondo virtuale. La questione angosciante è che questo universo sintetico sta prendendo sempre più le caratteristiche stressanti di quello reale.
Un’amica, nel bel mezzo di una cena con amici, mi fa: “Tu hai il wireless, vero?” Ed io: “Sì, perché?” e l’amica: “Sai, devo fare il raccolto di fragole, altrimenti perdo tutto”…
Il raccolto?… Di fragole?… Col wireless?… Se sapete di cosa sto parlando, allora la vostra situazione è grave.
E questo è solo un esempio di ciò che sta accadendo in giro. E voi? Quanto siete assorbiti dal web? Avete mai riflettuto su quanto tempo sprechiamo per cose tutto sommato inutili? Quanto togliamo ad altre cose più importanti? Quanto, in definitiva, stiamo diventando dipendenti dal web?
Vi lascio meditare su queste inquietanti domande e vado anch’io a riflettere se uccidere o meno le mie decine di entità virtuali. Nel frattempo, se quest’articolo vi ha convinto ad eliminare le vostre entità virtuali che stanno opprimendo quella reale, sappiate che esiste un servizio web che vi permetterà in meno di un’ora di fare piazza pulita, il suo nome emblematico: SuicideMachine che trovate all’indirizzo web http://www.suicidemachine.org.
Fonte: articolo da me pubblicato su Letter Magazine.



Ma… sei un controsenso viventeee!
Da un lato il post del suicidio webbico e dall’altro il badge di Facebook!!!
Sei un cattivo razzolatore nato!
Dice il Saggio: “fà chell’ ca diche je e non chell’ ca facce je!” ^^
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Massimo Petrucci Reply:
gennaio 20th, 2010 at 15:41
Hai proprio ragione, amica mia.
Ma come dici il detto che hai citato: fa come ti dico, ma non fare come io faccio!
P.S.
Io e te, senza il web, cosa saremmo?…
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Io senza web mi sentirei come si sente il numero che viene prima dello zero!
Sto inguaiataaaaaaa!
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