Articoli marcati con tag ‘amore’

 

Credo che molto spesso in amore si tenda a distruggere la libertà dell’altro o quanto meno a limitarla. Bisognerebbe invece esaltare le proprie individualità. L’amore non dovrebbe fluire nella dipendenza, ma nella libertà: io sto bene da solo, ma scelgo di stare con te. 
Questo è amore, diversamente diventa solo una malattia di dipendenza dall’altro.
Massimo Petrucci

Non è così che dovevano andare le cose. Non è così che doveva finire. Sono le illusioni che ci fregano sempre, alle quali crediamo fino a confonderle con la realtà, ma lo sai, non è possibile che il sogno e la realtà siano la stessa cosa, lo stesso tessuto, la stessa trama che s’intreccia. Quando ciò accade, devi chiamarlo col suo giusto nome: illusione.

È così che c’illudiamo che il tempo non passi, che le persone non cambino, che esistano il sempre ed il mai, che ci possa essere la favola eterna e che mai possa finire, che noi siamo una sola infinita cosa in cui tutto l’universo precipita dentro e trova ancora spazio.

Illusione; per questo ora sento le tue parole passarmi dentro come un treno nella notte, col suo fischio lungo e lontano, che svanisce come il ricordo, nel buio del tempo.

Eppure, se solo potessi fermare l’attimo, stringerlo nel pugno fino a farmi male, se solo potessi ingabbiare il respiro, catturare il tuo sguardo per non lasciarlo andare lontano, se solo potessi ancora una sola volta vivere il sogno, fidarmi dell’illusione, della favola eterna, del mai, del sempre, giuro… giuro su Dio che non esiterei un attimo a crederci ancora e sentire il mare dentro e naufragare nei tuoi occhi fino e perdermi, a dimenticare, a dimenticarmi, a morire.

 

Avvia la canzone.

Lascia che le note inizino a prendere forma sul pentagramma dell’anima, lascia che il ricordo ritorni. Chiudi gli occhi.

Lo senti? Tutto inizia a tacere e poi “silenzio all’improvviso”, come quando dimenticavi ogni altra cosa e in quei pochi attimi, fatti di sguardi, labbra che si sfioravano e mani assetate di scoperta, tutto il mondo si comprimeva nell’istante di un battito di ciglia per poi esplodere nello sguardo d’infinito riflesso, occhi negli occhi.

Rubato al destino, quell’attimo, in cui eravamo noi, l’unico senso di questa vita…

Occhi chiusi e respiri pesanti. Disperata d’amore ti lasci andare come se non fossi stata amata mai! Schiena che s’inarca, amore che tracima gli animi, che fa impazzire ogni residuo razionale del pensiero. Tutto è amore e non ci sei più tu, non ci sono più io, siamo lo stesso spirito, siamo le stesse labbra.

Siamo noi.

 

[...]Giulia, le speranze ti mantengono vivo ed i sogni ti spingono avanti ogni giorno, perché se pensi solo a ciò che è reale, a quello che hai o a quello che non hai tra le mani adesso, tutto diventa un’agonia.

E’ come viaggiare in treno di notte quando fuori c’è solo la luna che ti segue lenta e tutto il resto è così veloce e nero che potrebbe essere qualunque cosa, anche un luogo che non c’è o una città di fate.

Ogni volta che sogni sentirai sempre qualcuno che ti tira giù e che ti ricorda che è sbagliato farlo, che sei grande ormai e che la vita è altro, ma non credergli, Giulia, difendili i tuoi sogni perché sono importanti! E se ti portano lontano oppure solo altrove, non pensare a ciò che ti dice la gente o peggio a quello che pensa, ruba istanti dalle mani del tempo prima che sia lui a prendere tutto di te.

Così stasera ti regalo il mio sogno, come un dono inaspettato, per ricordarti che i momenti belli possono nascere anche in un solo istante. Ed il mio sogno è semplicemente un sorriso per tutte le volte che lo cercherai, per tutte le parole che avresti voluto sentire e mai dette, per gli sguardi dolci di quei momenti passati ma mai dimenticati.

L’amore è anche questo: un sorriso, inaspettato, che ci fa sentire vivi [...] 

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