Ho paura
Per Maggio dei Monumenti a Napoli
27 e 28 Maggio 2011, ore 17:00
“Succorpo di Napoli“, via Annunziata 34 – 80138 Napoli
Per informazioni e prevendita: Marcello, 339.21.35.263
Durata: 1 ora e 30 minuti, circa.
PER LA STAMPA E PER CHI VOGLIA APPROFONDIRE
Le note di regia ed approfondimento:
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HO PAURA
la comica irrequietezza dell’esserci
Testi di
Massimo Petrucci
Musiche di
Marcello Cozzolino
Regia
Laura Zaccaria, Marcello Cozzolino
HO PAURA – Diversi personaggi uniti da un unico tema: la paura. Paura di pensare, di analizzare il tempo che passa, delle tecnologie sempre più invadenti, delle inadeguatezze, della diversità, del non essere all’altezza della situazione, delle aspettative di una società sempre più veloce, spietata, emarginante e competitiva. Il velo ironico che fa da sfondo rende le trame morbide, ed il sorriso fa accettare tutto più facilmente.
LA CASA INTELLIGENTE – E se un giorno la doccia si mettesse a parlare? Ormai il frigorifero “intelligente” non è più fantascienza, siamo sempre più circondati dalla tecnologia e non saperla gestire o non riuscire a comprenderla, ci taglia fuori dalla società, ci rende spesso goffi e totalmente inadeguati. Un elettrodomestico troppo intelligente potrebbe essere una brutta gatta da pelare.
UNA STRANA MALATTIA – Un uomo si accorge che qualcosa nella sua vita non funziona più come prima, avverte sintomi strani che lo colpiscono improvvisamente mentre si fa la barba o mentre è in auto. Cosa gli succede? Perché i suoi amici lo emarginano? Perché sua moglie si preoccupa così tanto? Cos’è questa paura che la vita gli stia sfuggendo dalle mani? E perché i suoi amici non fanno che ripetergli sempre la stessa cosa: “Ma che ci pensi a fare? Non ci pensare!”. Ci sarà un modo per tornare alla normalità?
LO SGABUZZINO – L’uomo nascosto nello sgabuzzino dice di starci bene, che ha scelto di viverci. Ci racconta di temi fondamentali e frivoli, interrogandosi sulla natura della diversità, ammazza zanzare con una ciabatta e si arrovella sul perché nessuno si sia accorto che un re Mida esiste davvero. Pone soluzioni per difendersi da una società arrogante e da un regime che non si vede ma c’è, ripetendo fino allo spasimo che solo nello sgabuzzino c’è vera democrazia.
IERI SONO MORTO - Che sia morto mettendosi i calzini? Un commovente ed a tratti comico racconto in cui si attraversa la paura del tempo che passa, delle occasioni perdute, la paura di non riuscire a vivere pienamente la propria vita e di trovarsi alla fine con quel senso irrevocabile del “troppo tardi”.
UN OSPITE INATTESO – Possibile che le persone siano così superficiali da non accorgersi nemmeno di trovarsi davanti alla Morte in persona? Eppure lei è lì vestita di nero e con la falce in mano che chiede loro il senso della vita… Un piccolo omaggio all’indimenticabile gruppo comico inglese dei Monty Python.
Debutto 2011: Napoli, dal 23 al 27, Theatre De Poche

FOTO DELLO SPETTACOLO














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ARTICOLO TRATTO DA “DREAM MAGAZINE”
A CURA DI COSIMO SINFORINI
25/03/2011
Dal 24 al 27 marzo andrà in scena al Teatro De Poche la rappresentazione teatrale “Ho Paura”, scritto da Massimo Petrucci e diretta da Marcello Cozzolino. Una serie di monologhi intersecati tra gag divertentissime, unite tra di loro da temi noti e cari a tutti ormai. La società del consumo per antonomasia è caratterizzata da una vera e propria assenza di pensiero, tutti a cercare facili guadagni, totalmente rimbecilliti dai mezzi di comunicazione, i cosiddetti mass-media.
L’unico modo per poter combattere tutto questo è proprio “pensare”, ma ciò comporta un rischio altissimo: la pazzia, intesa come assenza di sé, espropriazione del proprio io, diversità e paura ecco, la paura della stessa paura che blocca gli esseri umani, senza alcuna via d’uscita.
Molto bravi gli interpreti tra cui Emilio Marchese, Ivano Russo, Alessandra Raio, Alessia Di Micco, Marcello Cozzolino, Simona Bonante, Stefano Pascucci.
“La Casa Intelligente”, “Una Strana Malattia”, “Lo Sgabuzzino”, “Ieri Sono Morto”, “Un Ospite Inatteso”, sono i monologhi scritti dal bravissimo Massimo Petrucci, aiutato dai poliedrici attori, grazie ai quali si è avuto un ottimo prodotto finale. Bravi!
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Davide Paglionico Reply:
maggio 25th, 2011 at 02:00
Complimenti a tutti e due bel tema, al di fuori dal solito tran tran quoditiano di quelli che come me l’anno vissute ste scene che vedo in foto del vostro spettacolo. Io però non posso venirci purtroppo sarà alla prossima ma se vi piacerebbe qui all’estero ci sono istituti italiani di cultura che cercano sempre cose innovative poi la Germania di un tema cosìcon sfondo analitico sa cosa farne.
bravi spero di vedervi.
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Massimo Petrucci Reply:
maggio 25th, 2011 at 08:51
Grazie per il tuo commento, Davide.
Mi sembra di capire che vivi in Germania, se sì, fammi capire bene come funzionano questi istituti culturali. Magari potrebbero “adottare” lo spettacolo.
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Spettacolo citato su:
- Il Denaro
- Comune di Napoli (Spettacoli/Teatro)
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RECENSIONE A CURA DI ANNA FARINA
NAPOLI, 28/03/2011
Questo fine settimana, al De Poche, abbiamo visto uno spettacolo intelligente e simpatico che ci ha regalato un sorriso, qualche risata e ci ha anche allargato un po’ il cuore.
Diviso in diversi sketch, “Ho Paura- la comica irrequietezza dell’esserci“, è sotteso da un dubbio, una domanda su quale direzione abbia preso l’uomo. In cerca di una vita sempre più facile e semplificata, cerchiamo nella tecnologia la soluzione per risparmiare ogni minima fatica; per evitare il confronto con gli altri, che pure costa fatica, finiamo per ridurre le relazioni ad una comunicazione scarna e banale o ad un insignificante chiacchiericcio che evita una sana partecipazione di idee. La televisione fa il resto, dicendoci ciò che è bene e ciò che è male, convincendoci che quello che avviene in quella scatoletta sia la vita vera, un nuovo Re Mida
(e ritengo geniale questo parallelo) che permette ad ogni immagine che passa di lì di luccicare, anche se volgarmente falsa.
Un messaggio politico? Direi di sì. Teatro che si occupa di morale? Sicuramente un teatro che si interroga e ci interroga, dosando le riflessioni e i dubbi con ironia, eleganza e gusto, senza urlare, un teatro che fa da specchio alla vita ricordandoci di non perdere mai il senso delle sue dimensioni, pena lo spreco di qualcosa che vale ma che, come ogni fresca irrinunciabile risorsa, ha il suo limite, la sua finitezza.
Poesia ed ironia nei testi, autoironia ed impegno da parte degli attori, sapiente ed accurata la regia.
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[...] presso la Cappella del “Succorpo di Napoli”, andrà in scena lo spettacolo “Ho paura – la comica irrequietezza dell’esserci“, testi di Massimo Petrucci. Per informazioni e prenotazioni: Marcello, 339.21.35.263. Altre [...]
Enrico Fiore dice che su 10 spettacoli che si vedono in teatro nove sono da buttare. Io sono meno catastrofico, ma sono d’accordo sul fatto che vanno in scena molte brutte produzioni. Perciò sono stato veramente felice di assistere al tuo spettacolo, ben scritto, ben costruito, caustico ma anche divertente.
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