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	<title>Massimo Petrucci</title>
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	<description>Scrivo perché ho qualcosa da raccontare</description>
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		<title>Siamo una società tragicamente fragile</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 18:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Petrucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circa il sito]]></category>
		<category><![CDATA[i mali della società]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello che è accaduto in questi giorni, con lo sciopero dei trasportatori, ha dimostrato in modo inequivocabile come la nostra sia una società estremamente fragile. Sono bastati solo due giorni di blocco dei trasporti e siamo andati in tilt. Al solo pensiero che ci sarebbe stato lo sciopero, la gente ha assalito le pompe di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img style="margin-top: 20px; margin-bottom: 20px;" title="un paese in crisi" src="http://www.spi.cgil.it/Portals/0/Doc/Previd/2011/poverta.jpg" alt="un paese in crisi" width="350" height="232" /></p>
<p style="text-align: justify;">Quello che è accaduto in questi giorni, con lo sciopero dei trasportatori, ha dimostrato in modo inequivocabile come la nostra sia una società estremamente fragile. Sono bastati solo due giorni di blocco dei trasporti e siamo andati in tilt. Al solo pensiero che ci sarebbe stato lo sciopero, la gente ha assalito le pompe di benzina, ha invaso i supermercati facendo scorte di latte, uova, farina, pasta, verdura, come se un esercito invasore c’avesse appena dichiarato guerra!</p>
<p style="text-align: justify;">Non solo, dopo meno di un giorno commercianti bastardi e benzinai bastardi, hanno subito aumentato i prezzi per fari affari con chi, preso dall’ansia, pensava di dover affrontare un lungo inverno di carestia e fame.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo una società estremamente fragile, che dipende da un equilibrio delicato, nel quale rientrano servizi come l’acqua, la corrente elettrica, il gas, la benzina, gli alimentari. Siamo persone totalmente insufficienti: non sappiamo coltivare una melanzana, non sappiamo come allevare una gallina e non abbiamo nemmeno il coraggio di ammazzarla per farla al brodo.</p>
<p style="text-align: justify;">Se ci fosse un attentato terroristico che mettesse in crisi un aspetto qualsiasi del nostro delicato equilibrio, ci ritroveremmo nel giro di mezza giornata in totale disorientamento, per poi crollare in meno di una settimana.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo fragili, ma siamo anche una società che ha in sé la cattiveria di approfittare quasi immediatamente delle difficoltà dei nostri simili. Se ci fosse una crisi seria e duratura, il mercato nero degli alimentari, come quello dei carburanti e dei medicinali, ci metterebbe meno di un mese per prendere forma e consolidarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">In noi c’è il germe delle guerre passate, in cui un po’ di zucchero o l’olio costava quanto l’oro, in cui un medicale di prima necessità poteva costare cento volte il prezzo iniziale. Qualcuno di voi potrebbe accusarmi di esagerazione, che quella era una guerra mondiale, qui stiamo parlando di un semplice sciopero dei trasportatori. Forse è vero, ma è di soli dieci giorni fa l’articolo apparso sul sito di Quattroruote intitolato: “<a title="mercato nero in sicilia" href="http://www.quattroruote.it/notizie/prezzi-e-tariffe/benzina-in-sicilia-e-mercato-nero" target="_blank">Benzina, in Sicilia è mercato nero</a>” in cui si accusano prezzi della benzina saliti fino a 2,50 euro per litro!</p>
<p style="text-align: justify;">Chi siamo davvero? Siamo sicuri di essere così diversi da quelle popolazioni in guerra in cui accadono cose drammatiche che noi ascoltiamo storcendo il naso, mentre siamo a tavola a mangiare maccheroni o ad apprezzare la torta di mele, il dolce alla crema, il caffè e l’ammazzacaffè.</p>
<p style="text-align: justify;">A quanto pare forti e civili a pancia piena, ma basta solo l’ipotesi che domani mattina il latte può scarseggiare che diventiamo cattivi e finiamo per strappare la bottiglia di Berna dalle mani dello sconosciuto che un secondo prima di noi l’ha presa dallo scaffale del supermercato. Siamo civili e democratici, ma se la verdura scarseggia allora peperoni li troviamo a 6 euro al chilo quando due giorni prima costavano meno di 2.</p>
<p style="text-align: justify;">Allora mi chiedo se davvero siamo così civili come pensiamo di essere, mi domando quanto il concetto di “società <em>tecnologicamente</em> avanzata” coincida con quello di “società <em>civilmente</em> avanzata”. Non ne sono più così certo perché quello che ho visto in meno di una settimana mi ha messo davvero in crisi, tanto da chiedermi se non sia meglio imparare almeno a coltivare i pomodori, le melanzane o imparare a fare il formaggio, che ne so&#8230; In fin dei conti ricordo ancora i racconti della nonna che viveva in paese quando mi diceva che durante la guerra lei non aveva sofferto la fame come in città, che si ammazzavano per del pane duro. Lei almeno aveva la <em>terra</em>, tre galline ovifere ed una pecora, e da ciò riuscì a dar da mangiare ai suoi quattro figli.  E noi cittadini tecnologicamente avanzati? Noi con l’acqua in casa, il riscaldamento, la TV HD, internet, le email, Twitter, Facebook, il microonde, il frigorifero che trita il ghiaccio, noi come potremmo cavarcela se domani mancasse la benzina per un mese? O la corrente elettrica per due settimane? E se l’acqua iniziasse a scarseggiare? Quanto ci metteremmo prima di scannarci l’uno con l’altro per un litro di latte?</p>
<p style="text-align: justify;">Se avete un po’ di tempo, v’invito a guardare questo film di Eduardo De Filippo: “Napoli milionaria”, dura due ore, ma ne vale la pena. Racconta della seconda guerra mondiale, del mercato nero e molto altro. È in bianco e nero, sembra parlare di un tempo lontano centinaia di anni, che non ci appartiene più, ma che in soli quattro giorni di sciopero la settimana scorsa abbiamo iniziato a lambire.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=LwxX03bCQUI">http://www.youtube.com/watch?v=LwxX03bCQUI</a></p></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.massimopetrucci.it/2012/modifiche-sito/siamo-una-societa-fragile/' layout='button_count' show_faces='true' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;ultimo feta e puzza!</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 13:27:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Petrucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circa il sito]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi d'infanzia]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ultimo feta e puzza! ricordi d&#8217;infanzia Succedeva che, per strada, ad un certo punto qualcuno esclamasse: &#8220;L&#8217;ultimo feta e puzza!&#8221;. Un attimo prima si parlava di figurine di calciatori, della partitella di pallone da fare il pomeriggio oppure del malandato compito di matematica di quella mattina. Poteva essere un orario qualsiasi, col sole o con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>L&#8217;ultimo feta e puzza!</h1>
<p><em>ricordi d&#8217;infanzia</em></p>
<p><img style="margin-top: 20px; margin-bottom: 20px;" title="bambini corrono" src="http://i1130.photobucket.com/albums/m533/max3w/Massimo%20Petrucci/bambini_corrono.jpg" alt="bambini che corrono BN" width="450" height="302" /></p>
<p style="text-align: justify;">Succedeva che, per strada, ad un certo punto qualcuno esclamasse: &#8220;L&#8217;ultimo feta e puzza!&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Un attimo prima si parlava di figurine di calciatori, della partitella di pallone da fare il pomeriggio oppure del malandato compito di matematica di quella mattina.</p>
<p style="text-align: justify;">Poteva essere un orario qualsiasi, col sole o con la pioggia, in qualunque stato d&#8217;animo; la cosa essenziale è che si fosse almeno in due.</p>
<p style="text-align: justify;">Succedeva che un attimo prima si camminava placidamente, con l&#8217;aria di chi va senza avere una meta, quando all&#8217;improvviso, senza alcun motivo, senza alcuna premeditazione, uno del gruppo, di solito un maschio, come se si fosse appena  ricordato una cosa fondamentale o avesse avuto un&#8217;improvvisa folgorazione, cambiasse espressione: gli occhi dilatati di chi sta per affrontare un evento improvviso, il corpo teso con ogni muscolo contratto e pronto allo scatto che, prontamente, avveniva un istante dopo, così il ragazzo balzava avanti di un paio di passi, poi si voltava e, tra un ghigno ed un sorriso, esclamava al gruppo: &#8220;L&#8217;ultimo feta e puzza!&#8221; poi guardava avanti e via, veloce come il vento!</p>
<p style="text-align: justify;">Il resto del gruppo, che un attimo prima appariva distratto, perso nei propri pensieri oppure impegnato in una chiacchiera qualsiasi, nell&#8217;istante stesso in cui avvertiva quelle improvvise parole, come se esse avessero accesso ad un recondito istinto primordiale, come se da ciò che sarebbe accaduto nei prossimi istanti dipendesse la propria vita, il resto dei ragazzi si lanciava dietro quel primo avventuriero, ognuno correndo come poteva, per quanto poteva, sforzandosi al massimo, non tanto per arrivare primo, ma per evitare di arrivare ultimo, e non importava dove si trovasse il traguardo che poteva essere la prossima fermata dell&#8217;autobus, un&#8217;insegna o il prossimo incrocio, quello che contava era non finire per ultimo per evitare l&#8217;onta umiliante di quell&#8217;anatema senza tempo: &#8220;L&#8217;ultimo feta e puzza!&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine della corsa, tutto ritornava normale, come se ci fosse stato un salto spazio temporale, ognuno tornava ai propri pensieri, tranne che per quell&#8217;ultimo, il quale, per il resto del pomeriggio, sarebbe stato, vero o non vero, quello che <em>feta e puzza.</em></p>
<hr />
<p><em>Questo è un piccolo ricordo d&#8217;infanzia, di quando noi ragazzini non avevano la playstation, di quando la televisione non trasmetteva cartoni animati tutto il giorno, quando si stava insieme e quando bastava una breve corsa per sentirsi felici.</em></p>
<p>L&#8217;esclamazione &#8220;feta e puzza&#8221;, che poi &#8220;feta&#8221; è sinonimo di &#8220;puzza&#8221;, insieme sono un rafforzativo del concetto che chi arriva ultimo &#8220;puzza&#8221;, è un&#8217;espressione dialettale delle mie zone. Voi ricordate qualcosa di simile? E se sì, qual era la vostra espressione?</p>
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		<title>Siamo una società fragile e cattiva</title>
		<link>http://www.massimopetrucci.it/2012/riflessioni/siamo-una-societa-fragile-e-cattiva/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 09:59:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Petrucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[mercato nero]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello che è accaduto in questi giorni, con lo sciopero dei trasportatori, ha dimostrato in modo inequivocabile come la nostra sia una società estremamente fragile. Sono bastati solo due giorni di blocco dei trasporti e siamo andati in tilt. Al solo pensiero che ci sarebbe stato lo sciopero, la gente ha assalito le pompe di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img style="margin-top: 20px; margin-bottom: 20px;" title="un paese in crisi" src="http://www.spi.cgil.it/Portals/0/Doc/Previd/2011/poverta.jpg" alt="un paese in crisi" width="350" height="232" /></p>
<p style="text-align: justify;">Quello che è accaduto in questi giorni, con lo sciopero dei trasportatori, ha dimostrato in modo inequivocabile come la nostra sia una società estremamente fragile. Sono bastati solo due giorni di blocco dei trasporti e siamo andati in tilt. Al solo pensiero che ci sarebbe stato lo sciopero, la gente ha assalito le pompe di benzina, ha invaso i supermercati facendo scorte di latte, uova, farina, pasta, verdura, come se un esercito invasore c’avesse appena dichiarato guerra!</p>
<p style="text-align: justify;">Non solo, dopo meno di un giorno commercianti bastardi e benzinai bastardi, hanno subito aumentato i prezzi per fari affari con chi, preso dall’ansia, pensava di dover affrontare un lungo inverno di carestia e fame.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo una società estremamente fragile, che dipende da un equilibrio delicato, nel quale rientrano servizi come l’acqua, la corrente elettrica, il gas, la benzina, gli alimentari. Siamo persone totalmente insufficienti: non sappiamo coltivare una melanzana, non sappiamo come allevare una gallina e non abbiamo nemmeno il coraggio di ammazzarla per farla al brodo.</p>
<p style="text-align: justify;">Se ci fosse un attentato terroristico che mettesse in crisi un aspetto qualsiasi del nostro delicato equilibrio, ci ritroveremmo nel giro di mezza giornata in totale disorientamento, per poi crollare in meno di una settimana.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo fragili, ma siamo anche una società che ha in sé la cattiveria di approfittare quasi immediatamente delle difficoltà dei nostri simili. Se ci fosse una crisi seria e duratura, il mercato nero degli alimentari, come quello dei carburanti e dei medicinali, ci metterebbe meno di un mese per prendere forma e consolidarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">In noi c’è il germe delle guerre passate, in cui un po’ di zucchero o l’olio costava quanto l’oro, in cui un medicale di prima necessità poteva costare cento volte il prezzo iniziale. Qualcuno di voi potrebbe accusarmi di esagerazione, che quella era una guerra mondiale, qui stiamo parlando di un semplice sciopero dei trasportatori. Forse è vero, ma è di soli dieci giorni fa l’articolo apparso sul sito di Quattroruote intitolato: “<a title="mercato nero in sicilia" href="http://www.quattroruote.it/notizie/prezzi-e-tariffe/benzina-in-sicilia-e-mercato-nero" target="_blank">Benzina, in Sicilia è mercato nero</a>” in cui si accusano prezzi della benzina saliti fino a 2,50 euro per litro!</p>
<p style="text-align: justify;">Chi siamo davvero? Siamo sicuri di essere così diversi da quelle popolazioni in guerra in cui accadono cose drammatiche che noi ascoltiamo storcendo il naso, mentre siamo a tavola a mangiare maccheroni o ad apprezzare la torta di mele, il dolce alla crema, il caffè e l’ammazzacaffè.</p>
<p style="text-align: justify;">A quanto pare forti e civili a pancia piena, ma basta solo l’ipotesi che domani mattina il latte può scarseggiare che diventiamo cattivi e finiamo per strappare la bottiglia di Berna dalle mani dello sconosciuto che un secondo prima di noi l’ha presa dallo scaffale del supermercato. Siamo civili e democratici, ma se la verdura scarseggia allora peperoni li troviamo a 6 euro al chilo quando due giorni prima costavano meno di 2.</p>
<p style="text-align: justify;">Allora mi chiedo se davvero siamo così civili come pensiamo di essere, mi domando quanto il concetto di “società <em>tecnologicamente</em> avanzata” coincida con quello di “società <em>civilmente</em> avanzata”. Non ne sono più così certo perché quello che ho visto in meno di una settimana mi ha messo davvero in crisi, tanto da chiedermi se non sia meglio imparare almeno a coltivare i pomodori, le melanzane o imparare a fare il formaggio, che ne so&#8230; In fin dei conti ricordo ancora i racconti della nonna che viveva in paese quando mi diceva che durante la guerra lei non aveva sofferto la fame come in città, che si ammazzavano per del pane duro. Lei almeno aveva la <em>terra</em>, tre galline ovifere ed una pecora, e da ciò riuscì a dar da mangiare ai suoi quattro figli.  E noi cittadini tecnologicamente avanzati? Noi con l’acqua in casa, il riscaldamento, la TV HD, internet, le email, Twitter, Facebook, il microonde, il frigorifero che trita il ghiaccio, noi come potremmo cavarcela se domani mancasse la benzina per un mese? O la corrente elettrica per due settimane? E se l’acqua iniziasse a scarseggiare? Quanto ci metteremmo prima di scannarci l’uno con l’altro per un litro di latte?</p>
<p style="text-align: justify;">Se avete un po’ di tempo, v’invito a guardare questo film di Eduardo De Filippo: “Napoli milionaria”, dura due ore, ma ne vale la pena. Racconta della seconda guerra mondiale, del mercato nero e molto altro. È in bianco e nero, sembra parlare di un tempo lontano centinaia di anni, che non ci appartiene più, ma che in soli quattro giorni di sciopero la settimana scorsa abbiamo iniziato a lambire.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=LwxX03bCQUI">http://www.youtube.com/watch?v=LwxX03bCQUI</a></p>
</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo articolo è stato pubblicato sulla <a title="rivista letteraria" href="http://www.lettermagazine.i" target="_blank">rivista letteraria</a> Letter Magazine.</strong></p>
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		<title>Superiamo la crisi!</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 09:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Petrucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[come superare la crisi]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[pensiero positivo]]></category>
		<category><![CDATA[superiamo la crisi]]></category>

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		<description><![CDATA[Foto di Francesco Cappiello &#160; La crisi c&#8217;è, basta guardarsi attorno; ma l&#8217;immobilismo non aiuta. Restare fermi a ripetersi che nulla funziona, non aiuta le cose a funzionare meglio. La verità è che non c&#8217;è solo crisi, c&#8217;è anche tanta voglia di tirarsi fuori da questa situazione di stallo. La maggior parte di queste azioni partono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://fbcdn-sphotos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/409172_10150497028147389_829422388_8500703_1777046296_n.jpg" rel="lightbox[1684]" title="superare la crisi"><img class="alignnone" style="margin-top: 20px; margin-bottom: 20px;" title="superare la crisi" src="https://fbcdn-sphotos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/409172_10150497028147389_829422388_8500703_1777046296_n.jpg" alt="superare la crisi" width="480" height="324" /></a></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Foto di <a title="Fotografo" href="http://untirognitanto.tumblr.com/" target="_blank">Francesco Cappiello</a></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">La crisi c&#8217;è, basta guardarsi attorno; ma l&#8217;immobilismo non aiuta. Restare fermi a ripetersi che nulla funziona, non aiuta le cose a funzionare meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">La verità è che non c&#8217;è solo crisi, c&#8217;è anche tanta voglia di tirarsi fuori da questa situazione di stallo. La maggior parte di queste azioni partono dal basso, da donne e uomini che credono che qualcosa sia ancora possibile, che si mettono in gioco con entusiasmo e coraggio, dato che la politica non è in grado di distinguere il proprio atavico bisogno di potere e poltrona da quello che davvero questo Paese ha bisogno. Il Governo tecnico ha provato a fare qualcosa, ma si è compromesso con i poteri forti ed è riuscito solo a dare la stangata, che sì doveva pure esserci, ma non doveva rappresentare l&#8217;unica azione possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma noi possiamo farcela!</p>
<p style="text-align: justify;">In tutto questo marasma, questo pantano in cui i più si stanno fermando per stanchezza, io vedo una strada, una via d&#8217;uscita.</p>
<p style="text-align: justify;">Credo che quando un Paese vada in crisi, non è semplicemente una questione economica o politica, è più un mondo che finisce, un vecchio modo di pensare che non ha più senso: è il mondo così com&#8217;era lascia il passo ad un mondo nuovo e diverso. Se si rimane ancorati a ciò che era, cercando ancora di tenerlo in vita, si è destinati a fallire, a sentire solo il peso della crisi che schiaccia.</p>
<p style="text-align: justify;">È questo il momento di prendere fiato ed allungare il passo verso ciò che sta arrivando!</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo motivo ho pensato di lasciarvi questo piccolo testo attribuito ad Albert Einstein, perché penso che metta in ordine splendidamente i miei pensieri confusi.</p>
<p style="text-align: justify;">Fatelo vostro, condividetelo, ripetetelo come un mantra e che il 2012 sia un anno straordinario per la ripresa di ognuno di noi.</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;Non pretendiamo che le cose cambino se continuiamo a farle nello stesso modo.</p>
<p style="text-align: justify;">La crisi è la miglior cosa che possa accadere a persone e a interi Paesi perché è proprio la crisi a portare il progresso. La creatività nasce dall&#8217;ansia, come il giorno nasce dalla notte oscura.</p>
<p style="text-align: justify;">È nella la crisi che nascono l&#8217;inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi attribuisce le sue sconfitte e i suoi errori alla crisi, violenta il proprio talento e rispetta più i problemi che le soluzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">La vera crisi è la crisi dell&#8217;incompetenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo sbaglio delle persone e dei Paesi la pigrizia nel trovare soluzioni. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è routine, lenta agonia.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza crisi non ci sono meriti. È nella crisi che il meglio di ognuno di noi affiora perché senza crisi qualsiasi vento è una carezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Parlare di crisi è creare movimento, adagiarsi su di essa vuol dire esaltare il conformismo. Invece di questo, lavoriamo duro!</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;unica crisi minacciosa è la tragedia di non voler lottare per superarla.&gt;&gt;</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><em><br />
</em></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.massimopetrucci.it/2011/pensieri/superiamo_la_crisi/' layout='button_count' show_faces='true' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>73.912 visualizzazioni e tante copie vendute! Grazie</title>
		<link>http://www.massimopetrucci.it/2011/recensioni/romanzo_amore/</link>
		<comments>http://www.massimopetrucci.it/2011/recensioni/romanzo_amore/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 12:55:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Petrucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Io lo leggerei]]></category>
		<category><![CDATA[idea regalo]]></category>
		<category><![CDATA[libro da leggere]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo d'amore]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi ha scritto il mio editore, è contento perché le vendite vanno alla grande. Sono felice anch&#8217;io ed il merito è tutto vostro, amiche ed amici che mi avete aiutato e mi state aiutando nel passaparola. Senza il web e senza Facebook, non avrei avuto speranza in questo enorme mare in tempesta che è l&#8217;editoria italiana, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img src="https://fbcdn-sphotos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/p480x480/408218_255374051192604_100001600324204_676509_866630868_n.jpg" alt="" /></div>
<div></div>
<div>Mi ha scritto il mio editore, è contento perché le vendite vanno alla grande.</div>
<div>Sono felice anch&#8217;io<strong> ed il merito è tutto vostro</strong>, amiche ed amici che mi avete aiutato e mi state aiutando nel passaparola.</div>
<div>Senza il web e senza <a title="romanzo d'amore" href="https://www.facebook.com/Stringimi.le.mani.romanzo">Facebook</a>, non avrei avuto speranza in questo enorme mare in tempesta che è l&#8217;editoria italiana, considerato anche che non ho la forza economica di una promozione tradizionale.</div>
<div></div>
<div>Ah, se c&#8217;è qualche radio in <em>ascolto</em> che vuole dare una mano nella promozione del romanzo, beh vi aspetto a braccia aperte! <img src='http://www.massimopetrucci.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </div>
<div></div>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Grazie di cuore a tutti!</strong></span></p>
<div></div>
<div>Se per queste feste pensate di regalare un libro, magari ricordatevi di me e di <a title="romanzo d'amore" href="http://www.stringimilemani.it" target="_blank">Stringimi le mani</a>.<br />
Fatemi sapere, che v&#8217;invio una dedica ed un paio di segnalibro personalizzati. <img src='http://www.massimopetrucci.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </div>
<div></div>
<div><strong>Ecco la versione 2012 dei segnalibro:</strong></div>
<div></div>
<div>
<div><img title="segnalibro" src="https://fbcdn-sphotos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/401002_303867779653756_198070086900193_950234_741259307_n.jpg" alt="segnalibro" width="108" height="300" />  <img title="segnalibro" src="https://fbcdn-sphotos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/408667_303868066320394_198070086900193_950235_1103899668_n.jpg" alt="segnalibro" width="108" height="300" /></div>
</div>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.massimopetrucci.it/2011/recensioni/romanzo_amore/' layout='button_count' show_faces='true' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Recensione su DentroMagazine di Roma</title>
		<link>http://www.massimopetrucci.it/2011/diario/recensione-su-dentromagazine-di-roma/</link>
		<comments>http://www.massimopetrucci.it/2011/diario/recensione-su-dentromagazine-di-roma/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 15:13:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Petrucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[dentromagazine]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo amore]]></category>

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		<description><![CDATA[Libro consigliato della settimana Con piacere ho saputo che DentroMagazine di Roma ha pubblicato una recensione del mio romanzo d&#8217;amore &#8220;Stringimi le mani&#8220;, consigliando come libro della settimana. La recensione è stata scritta da Claudia Crocchianti che ringrazio. Potete leggerla facendo clic sull&#8217;immagine oppure da questa pagina: Rassegna stampa su &#8220;Stringimi le mani&#8221; Dalla stessa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stringimilemani.it/immagini/dentromagazine39_11-11-2011.jpg" rel="lightbox[1666]" title="recensione libro amore"><img style="margin-top: 20px; margin-bottom: 20px;" title="recensione libro amore" src="http://www.stringimilemani.it/immagini/dentromagazine39_11-11-2011.jpg" alt="recensione libro amore" width="200" height="279" /></a></p>
<h1>Libro consigliato della settimana</h1>
<p>Con piacere ho saputo che <a title="dentromagazine" href="http://www.dentromagazine.com" rel="nofollow" target="_blank">DentroMagazine </a>di Roma ha pubblicato una recensione del mio romanzo d&#8217;amore &#8220;<a title="recensione romanzo d'amore" href="http://www.stringimilemani.it" target="_blank">Stringimi le mani</a>&#8220;, consigliando come <strong>libro della settimana</strong>.<br />
La recensione è stata scritta da Claudia Crocchianti che ringrazio.</p>
<p>Potete leggerla facendo clic sull&#8217;immagine oppure da questa pagina:</p>
<ul>
<li><a title="rassegna stampa romanzo d'amore" href="http://www.stringimilemani.it/rassegna-stampa/" target="_blank">Rassegna stampa su &#8220;Stringimi le mani&#8221;</a></li>
</ul>
<p>Dalla stessa pagina, potete anche leggere:</p>
<ul>
<li>La segnalazione su <em>Repubblica</em> di Torino.</li>
<li>L&#8217;intervista su <em>Roma</em>.</li>
<li>L&#8217;intervista su <em>Pozzuoli Magazine.</em></li>
<li>La video intervista su <em>Quarto Canale</em> (Digitale Terrestre).</li>
</ul>
<div>Che dire? Sono contento! <img src='http://www.massimopetrucci.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.massimopetrucci.it/2011/diario/recensione-su-dentromagazine-di-roma/' layout='button_count' show_faces='true' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>La felicità è una fiaba, l&#8217;infelicità un romanzo</title>
		<link>http://www.massimopetrucci.it/2011/recensioni/infelicita/</link>
		<comments>http://www.massimopetrucci.it/2011/recensioni/infelicita/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 09:34:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Petrucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Io lo leggerei]]></category>
		<category><![CDATA[frasi belle]]></category>
		<category><![CDATA[frasi dai libri]]></category>
		<category><![CDATA[frasi sulla infelicità]]></category>
		<category><![CDATA[hakuri murakami]]></category>
		<category><![CDATA[infelicità]]></category>
		<category><![CDATA[kafka sulla spiaggia]]></category>

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		<description><![CDATA[In ogni storia ad un certo punto arriva una grande svolta. Uno sviluppo improvviso. La felicità è sempre uguale, ma l&#8217;infelicità può avere infinite variazioni; come ha detto Tolstoj. La felicità è una fiaba, l&#8217;infelicità un romanzo. &#160; &#160; da &#8220;Kafka sulla spiaggia&#8221; di Hakuri Murakami]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin-top: 20px; margin-bottom: 20px;" title="infelicità" src="http://i1130.photobucket.com/albums/m533/max3w/Massimo%20Petrucci/infelicita.jpg" alt="infelicità" width="320" height="240" /></p>
<p><span style="font-size: medium;">In ogni storia ad un certo punto arriva una grande svolta.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Uno sviluppo improvviso.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La felicità è sempre uguale, ma l&#8217;infelicità può avere infinite variazioni; come ha detto Tolstoj.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La felicità è una fiaba, l&#8217;infelicità un romanzo.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><span style="font-size: x-small;">da &#8220;Kafka sulla spiaggia&#8221; di Hakuri Murakami</span></em></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.massimopetrucci.it/2011/recensioni/infelicita/' layout='button_count' show_faces='true' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Nata femmina &#8211; Lettera a Berlusconi di Elvira Dones</title>
		<link>http://www.massimopetrucci.it/2011/riflessioni/elvira_dones_lettera_a_berlusconi_nata_femmina/</link>
		<comments>http://www.massimopetrucci.it/2011/riflessioni/elvira_dones_lettera_a_berlusconi_nata_femmina/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 18:06:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Petrucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vivere civile]]></category>
		<category><![CDATA[Elvira Dones]]></category>
		<category><![CDATA[lettera a Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[nata femmina]]></category>
		<category><![CDATA[prostitute]]></category>
		<category><![CDATA[puttane]]></category>
		<category><![CDATA[ragazze albanesi]]></category>

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		<description><![CDATA[La scrittrice albanese Elvira Dones ha scritto questa lettera aperta al premier Silvio Berlusconi in merito alla battuta del Cavaliere sulle &#8220;belle ragazze albanesi&#8221;. In visita a Tirana, durante l&#8217;incontro con Berisha, il premier ha attaccato gli scafisti e ha chiesto più vigilanza all&#8217;Albania. Poi ha aggiunto:  &#8220;Faremo eccezioni solo per chi porta belle ragazze&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: justify;">La scrittrice albanese <strong><a title="Elvira Dones" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elvira_Dones" rel="nofollow" target="_blank">Elvira Dones</a></strong> ha scritto questa lettera aperta al premier Silvio Berlusconi in merito alla battuta del Cavaliere sulle &#8220;belle ragazze albanesi&#8221;. In visita a Tirana, durante l&#8217;incontro con Berisha, il premier ha attaccato gli scafisti e ha chiesto più vigilanza all&#8217;Albania. Poi ha aggiunto:  &#8220;Faremo eccezioni solo per chi porta belle ragazze&#8221;.</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img title="lettera di elvira dones a barlusconi" src="http://i1130.photobucket.com/albums/m533/max3w/Massimo%20Petrucci/bambolarotta.jpg" alt="violenza sulle donne" width="500" height="332" /></p>
<p style="text-align: justify;">Egregio Signor Presidente del Consiglio, le scrivo su un giornale che lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché venerdì il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care: &#8220;le belle ragazze albanesi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre il premier del mio paese d&#8217;origine, Sali Berisha, confermava l&#8217;impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha puntualizzato che &#8220;<a title="Articolo su Repubblica" href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/12/news/berlusconi_sbarchi-2272819/" rel="nofollow" target="_blank">per chi porta belle ragazze possiamo fare un&#8217;eccezione</a>.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Io quelle &#8220;belle ragazze&#8221; le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia. Mi hanno raccontato sprazzi delle loro vite violate, strozzate, devastate. A &#8220;Stella&#8221; i suoi padroni avevano inciso sullo stomaco una parola: puttana. Era una bella ragazza con un difetto: rapita in Albania e trasportata in Italia, si rifiutava di andare sul marciapiede. Dopo un mese di stupri collettivi ad opera di magnaccia albanesi e soci italiani, le toccò piegarsi. Conobbe i marciapiedi del Piemonte, del Lazio, della Liguria, e chissà quanti altri. È solo allora &#8211; tre anni più tardi &#8211; che le incisero la sua professione sulla pancia: così, per gioco o per sfizio. Ai tempi era una bella ragazza, sì. Oggi è solo un rifiuto della società, non si innamorerà mai più, non diventerà mai madre e nonna. Quel <em>puttana</em> sulla pancia le ha cancellato ogni barlume di speranza e di fiducia nell&#8217;uomo, il massacro dei clienti e dei protettori le ha distrutto l&#8217;utero.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulle &#8220;belle ragazze&#8221; scrissi un romanzo, pubblicato in Italia con il titolo <em>Sole bruciato</em>. Anni più tardi girai un documentario per la tivù svizzera: andai in cerca di un&#8217;altra bella ragazza, si chiamava Brunilda, suo padre mi aveva pregato in lacrime di indagare su di lei. Era un padre come tanti altri  padri albanesi ai quali erano scomparse le figlie, rapite, mutilate, appese a testa in giù in macellerie dismesse se osavano ribellarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Era un padre come lei, Presidente, solo meno fortunato. E ancora oggi il padre di Brunilda non accetta che sua figlia sia morta per sempre,affogata in mare o giustiziata in qualche angolo di periferia. Lui continua a sperare, sogna il miracolo. È una storia lunga, Presidente, ma se sapessi di poter contare sulla sua attenzione, le invierei una copia del mio libro, o le spedirei il documentario, o farei volentieri due chiacchiere con lei. Ma l&#8217;avviso, signor Presidente: alle battute rispondo, non le ingoio. In nome di  ogni Stella, Bianca, Brunilda e delle loro famiglie queste poche righe gliele dovevo.</p>
<p style="text-align: justify;">In questi vent&#8217;anni di difficile transizione l&#8217;Albania s&#8217;è inflitta molte sofferenze e molte ferite con le sue stesse mani,ma nel popolo albanese cresce anche la voglia di poter finalmente camminare a spalle dritte e testa alta. L&#8217;Albania non ha più pazienza né comprensione per le umiliazioni gratuite.</p>
<p style="text-align: justify;">Credo che se lei la smettesse di considerare i drammi umani come materiale per battutacce da bar a tarda ora, non avrebbe che da guadagnarci. Questa &#8220;battuta&#8221; mi sembra sia passata sottotono in questi giorni in cui infuriano varie polemiche, ma si lega profondamente al pensiero e alle azioni di uomini come Berlusconi e company, pensieri e azioni in cui il rispetto per le donne é messo sotto i piedi ogni giorno,azioni che non sono meno criminali di quelli che sfruttano le ragazze albanesi,sono solo camuffate sotto gesti galanti o regali costosi mi vergogno profondamente e chiedo scusa anch&#8217;io a tutte le donne albanesi.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Merid Elvira Dones</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>P.S.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tutte le persone che leggono la presente comunicazione spero sentano l&#8217;obbligo civile e morale di trasmetterla (<strong><a title="Condividi questo articolo" href="http://www.shareaholic.com/api/share/?title=Nata+femmina+-+Lettera+a+Berlusconi+di+Elvira+Dones&amp;link=http://www.massimopetrucci.it/elvira_dones_lettera_a_berlusconi_nata_femmina/&amp;notes=%0D%0ALa%20scrittrice%20albanese%20Elvira%20Dones%20ha%20scritto%20questa%20lettera%20aperta%20al%20premier%20Silvio%20Berlusconi%20in%20merito%20alla%20battuta%20del%20Cavaliere%20sulle%20%22belle%20ragazze%20albanesi%22.%20In%20visita%20a%20Tirana%2C%20durante%20l%27incontro%20con%20Berisha%2C%20il%20premier%20ha%20attaccato%20gli%20scafisti%20e%20ha%20chiesto%20pi%C3%B9%20vigilanza%20all%27Albania.%20P&amp;short_link=&amp;shortener=none&amp;shortener_key=&amp;v=1&amp;apitype=1&amp;apikey=8afa39428933be41f8afdb8ea21a495c&amp;source=Shareaholic&amp;template=&amp;service=5&amp;tags=&amp;ctype=" rel="nofollow">condividi ora</a></strong>) ad altre persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Elvira </em></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.massimopetrucci.it/2011/riflessioni/elvira_dones_lettera_a_berlusconi_nata_femmina/' layout='button_count' show_faces='true' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;amore non si comprende, lo si può solo subire</title>
		<link>http://www.massimopetrucci.it/2011/pensieri/lamore-non-si-comprende-lo-si-puo-solo-subire/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 18:05:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Petrucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[frasi d'amore]]></category>
		<category><![CDATA[passione]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;amore non è né cielo né inferno. Eppure li unisce con un&#8217;unica via. Ha dentro di sé il bene ed il male, il sublime e l&#8217;infinito. Non lo si può comprendere, l&#8217;amore lo si può solo subire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin-top: 20px; margin-bottom: 20px;" title="passione" src="http://i1130.photobucket.com/albums/m533/max3w/Massimo%20Petrucci/passione_danza.jpg" alt="passione" width="197" height="300" /></p>
<p><span style="font-size: medium;">L&#8217;amore non è né cielo né inferno.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Eppure li unisce con un&#8217;unica via.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ha dentro di sé il bene ed il male, il sublime e l&#8217;infinito. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Non lo si può comprendere, l&#8217;amore lo si può solo subire.</span></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.massimopetrucci.it/2011/pensieri/lamore-non-si-comprende-lo-si-puo-solo-subire/' layout='button_count' show_faces='true' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Di tutte le verità, la notte</title>
		<link>http://www.massimopetrucci.it/2011/poesie/di-tutte-le-verita-la-notte/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 11:14:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Petrucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mie poesie]]></category>
		<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[frasi d'amore]]></category>
		<category><![CDATA[poesie d'amore]]></category>

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		<description><![CDATA[Penserai ad un lago. All&#8217;acqua e ai suoi silenzi, ai sussurri muti del cuore. Istanti dilatati nel tempo. Penserai ad una bocca socchiusa, carica di voglie, al freddo delle mani sui fianchi dolce mandorla, la pelle. Penserai al primo bacio alla vita che si ferma a guadare al fiume delle tue parole e io, affamato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin-top: 20px; margin-bottom: 20px;" title="guardando le stelle" src="http://i1130.photobucket.com/albums/m533/max3w/Massimo%20Petrucci/la_notte.jpg" alt="guardando le stelle" width="300" height="161" /></p>
<p><span style="font-size: medium;">Penserai ad un lago.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">All&#8217;acqua e ai suoi silenzi,</span><br />
<span style="font-size: medium;"> ai sussurri muti del cuore.</span><br />
<span style="font-size: medium;">Istanti dilatati nel tempo.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Penserai ad una bocca</span><br />
<span style="font-size: medium;"> socchiusa, carica di voglie,</span><br />
<span style="font-size: medium;"> al freddo delle mani sui fianchi</span><br />
<span style="font-size: medium;">dolce mandorla, la pelle.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Penserai al primo bacio</span><br />
<span style="font-size: medium;"> alla vita che si ferma a guadare</span><br />
<span style="font-size: medium;"> al fiume delle tue parole</span><br />
<span style="font-size: medium;"> e io, affamato delle tue labbra.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Penserai ad un palpito</span><br />
<span style="font-size: medium;">il fuoco ardente, primordiale</span><br />
<span style="font-size: medium;"> tu, che sei costellazione</span><br />
<span style="font-size: medium;"> di stelle inafferrabili.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Penserai, ma nessuno saprà</span><br />
<span style="font-size: medium;"> del caldo delle mie parole</span><br />
<span style="font-size: medium;">delle carezze, sostanza eterea</span><br />
<span style="font-size: medium;"> sulla tua pelle notturna.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Perché di tutte le verità, la notte.</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">31/12/2006</span></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.massimopetrucci.it/2011/poesie/di-tutte-le-verita-la-notte/' layout='button_count' show_faces='true' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>]]></content:encoded>
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	</channel>
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