- Massimo Petrucci

Teatro: Miseria e nobiltà

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Miseria e nobiltà – di Eduardo Scarpetta

2007 Teatro Tasso di Napoli

Il 22 ed il 23 Dicembre 2007 abbiamo portato in scena la commedia “Miseria e nobiltà”, una commedia di Eduardo Scarpetta portata alla ribalta dal film di Totà.
Noi perà ci siamo attenuti al copione proposto da Eduardo De Filippo nel 1955 in televione (30/12/1955 per la RAI).
Dopo prove rocambolesche, dubbi sulle parti ed altro, alla fine il successo sperato è arrivato sotto forma di tantissimo pubblico in entrambe le serate, da risate ed applausi!
Per noi che facciamo il teatro per diletto e non come una professione è davvero molto importante.
Personalmente mi sono divertito molto, c’ho messo un po’ di tempo per diventare prima “amico” del mio personaggio e poi il personaggio stesso, ma alla fine mi sono sentito davvero nei panni di Vincenzo il cameriere (che finge di essere il padre del piccolo Peppiniello per toglierlo dalla strada).
Sono felice per come siano andate le cose e mi spiace che la prossima commedia non sarà fatta con questo splendido gruppo di amici, ma Marcello ed io voglio sperimentare nuovi percorsi teatrali, cià non toglie perà che in futuro si possa mettere in scena nuovamente qualcosa insieme.
Vi voglio bene tutti, amici cari, mi avete dato tutti qualcosa d’importante.

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Personaggi ed interpreti

Concetta – Rita Palladino
Pupella – Marianna Rosiello
Luisella – Santa Sarnataro
Donna Gertrude – Tiziana
Luigino – Gennaro Tello
Pasquale – Marcello Cozzolino
Peppeniello – Andrea Mirra
Felice – Strato Rosiello
Eugenio – Salvatore Forte
I cuochi – Raffaele e Luigi Nerino
Vincenzo – Massimo Petrucci
Gaetano – Franco Mele
Biase – Mirko Sabatano
Gemma – Carmen Scuncio
Bettina – Alessandra Di Roberto
Marchese Ottavio Favetti – Gennaro di Roberto

 

Note sulla commedia

 

Miseria e nobiltà è una commedia scritta da Eduardo Scarpetta, padre di Eduardo de Filippo. Narra la storia di Felice Sciosciammocca, uno squattrinato popolano di Napoli, che vive alla giornata facendo lo scrivano, condividendo la casa con il figlio Peppiniello, la compagna Luisella, l’amico Pasquale, di professione salassatore, con la rispettiva moglie Concettae la figlia Pupella.

Un giorno il marchesino Eugenio bussa alla loro porta per chiedere un favore; egli è innamorato della bella Gemma, di professione ballerina, ma la sua famiglia si oppone all’unione, poiché la ragazza non è una nobile. Il padre della ragazza invece, don Gaetano, ex cuoco divenuto molto ricco avendo ereditato i beni del suo padrone, è felice di consentire al fidanzamento poiché imparentarsi con dei nobili sarebbe il suo sogno, ma pretende di conoscere i parenti del giovane. Il marchesino dunque chiede a Felice e Pasquale con moglie e figlia di travestirsi e fingere di essere i suoi familiari e di presentarsi con lui a casa di Gemma. La situazione si complica poiché Peppiniello, stufo dei rimproveri della matrigna, e soprattutto spinto dalla fame, va a lavorare come cameriere proprio a casa di don Gaetano. Don Gaetano non si rende conto della messa in scena, e non solo cede la mano della figlia ma riesce (ovviamente con facilità) ad ottenere il “privilegio” di avere i nobili parenti del marchesino a pranzo, al quale partecipa anche Luigino, suo figlio, innamorato di Pupella.

Ma i colpi di scena sono imminenti; donna Bettina, cameriera personale di Gemma, è la moglie di Felice, che anni prima lascià, stufa dei suoi tradimenti. Felice si riappacifica con Bettina, mostrandole il loro figlio Peppiniello dopo tanto tempo (dopo aver scoperto con sorpresa che lavorava in quella casa). Come se non bastasse donna Luisella, che non aveva preso parte alla finzione, si presenta a sorpresa, litigando con Felice e facendo scoprire l’inganno.

Sarà un colpo di scena a risolvere la situazione: Gemma è corteggiata da tempo dal signor Bebè, che altri non è se non il marchese Ottavio Favetti, padre di Eugenio. Il marchesino scopre la doppia identità del padre e lo costringe ad acconsentire al suo fidanzamento con Gemma. Cosà don Gaetano benedice l’unione tra i due giovani, oltre che quella di Luigino e Pupella, e la riunione di Felice e Bettina.

 

 

 

 

 

 

Commedie rappresentate - 

Miseria e nobiltà – di Eduardo Scarpetta

 

 

Foto (scattate durante le prove)

Rita

Rita Palladino (Concetta)

Marianna
Marianna Rosiello (Pupella)

Santa
Santa Sarnataro (Luisella)

Tiziana
A destra Tiziana (Donna Gertrude)

Gennaro T
Gennaro Tello (Luigino)

Marcello
Al centro Marcello Cozzolino (Pasquale)

Andrea
Andrea Mirra (Peppeniello)

Strato
Strato Rosiello (Felice)

Salvatore
Salvatore Forte (Eugenio)

Cuochi
Luigi e Raffaele Nerino (i cuochi)

Massimo
Massimo Petrucci (Vincenzo)

Franco
Franco Mele (Gaetano)

Mirko
Mirko Sabatano (Biase)

Carmen Alessandra
Carmen Scuncio (Gemma) – Alessandra Di Roberto (Bettina)

Gennaro
Gennaro Di Roberto (Marchese Ottavio Favetti)

 

Qualche foto di scena

Miseria e nobiltà

Miseria e nobiltà

Miseria e nobiltà

 

Personaggi ed interpreti (in ordine di apparizione)
La commedia (Trama)

 

 
 

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