- Massimo Petrucci

Teatro: L’amico Dante Alighieri

[torna alla pagina del teatro]

L’amico Dante Alighieri

una rielaborazione di “Sogno di una notte di mezza… sbornia” di Eduardo De Filippo 

La commedia è divertente e si basa su un sogno fatto dal protagonista in cui niente di meno che Dante Alighieri gli dà dei numeri da giocare che lo faranno vincere ma che, come gli confessa il poeta, rappresentano anche la data della sua morte! 

Qui interpreto il becchino, un po’ guappo, che vuole sposare Celeste la quale… nom ci pensa proprio!

[nggallery id=6]

Personaggi ed interpreti

Salvatore – Strato Rosiello
Vincenzina – Rita Palladino
Tommasino – Salvatore Forte
Celeste – Anita Montella
Lucrezia – Carmen Scuncio
Ninetta – Sabrina Mele
Nunuzzo – Franco Mele
Retella – Marianna Rosiello
Jack Hilton – Marcello Cozzolino
Capatosta (becchino) – Massimo Petrucci
Aglitiello (aiuto becchino) – Gennaro Tello
Dottore – Gennaro Di Roberto
Sciuscella – Alessandra Di Roberto 

 

Note sulla commedia

Una pièce tra le pià esilaranti che i De Filippo abbiano mai messo in scena.Pasquale De Felice, il protagonista, è un povero facchino a cui piace alzare il gomito e quando beve fa sogni strani.
Un avvocato gli ha regalato un busto di Dante e cosà Pasquale sogna il Poeta che gli dà i numeri di una quaterna e gli rivela il giorno e l’ora della sua morte: esattamente otto mesi dopo la vincita.
ll facchino visionario gioca e vince una forte somma di denaro: la moglie e i figli sono ricchi e felici, solo il povero Pasquale è infelice perché deve rassegnarsi a morire.
Se la quaterna è uscita, anche la seconda profezia è destinata ad avverarsi.
Nel giorno tanto temuto, l’angoscia di Pasquale è cosà violenta che lo riduce veramente allo stremo. Ma quando arriva l’ora fatale.
“Il vero protagonista è la Morte, una Morte in scena, quella Morte annunciata e desiderata che lo avrebbe accomunato a Molière, e invece in questo “Sogno…” la Morte non arriva perché l’orologio in teatro va sempre avanti o indietro e probabilmente Eduardo, già nel titolo della commedia, volle mettersi la maschera del divino William, alludendo alla mezza estate di un sogno napoletano mezzo sbronzo…”

Lascia un Commento



La condivisione della conoscenza
salverà il mondo
(Massimo Petrucci)

Massimo Petrucci su Facebook
ROMANZO D’AMORE
Stringimi le mani
TWITTER